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Bottiglie e shopper: dalla discarica all’asfalto

Sono numerose le sperimentazioni che vedono l’impiego di scarti di plastica per realizzare strade. Con vantaggi economici e ambientali
di Maria Pia Terrosi

Bottiglie e sacchetti di plastica per pavimentare le strade. È quello che si sta sperimentando a Los Angeles dove il Dipartimento dei servizi stradali in collaborazione con un’azienda sta utilizzando rifiuti plastici nella pavimentazione stradale. In pratica gli scarti plastici vengono convertiti in pellet da cui si ricavano oli che sono miscelati con gli altri materiali – come legante in una percentuale del 10% – al posto del bitume ricavato dal petrolio.

Entro la fine dell’anno nella città californiana sarà completato il primo sito pilota del progetto: First Street nel centro di Grand Avenue. Ma l’obiettivo – se l’esperimento avrà successo – è di estendere l’uso di questa tecnologia al normale programma di pavimentazione stradale di Los Angeles.

Utilizzare gli scarti plastici per fare strade, infatti, comporta molti vantaggi. Le pavimentazioni così realizzate sono più resistenti rispetto a quelle costruite con asfalti tradizionali (6/7 volte secondo i primi test portati a termine). Il che vuol dire ridurre i costi di manutenzione delle strade. Anche i costi di realizzazione sono inferiori, visto che le strade in plastica possono essere costruite più velocemente consentendo di risparmiare tempo e materiali.

Inoltre questa soluzione permetterebbe di riciclare rifiuti plastici che spesso vengono dispersi nell’ambiente. Proprio Los Angeles infatti sta vivendo una crisi nella gestione degli scarti di plastica. La crisi è legata alla chiusura di alcuni impianti di smistamento/riciclaggio. Ma anche alle conseguenze del blocco imposto dalla Cina alle importazioni di rifiuti in plastica.

Nuova vita dalla discarica, gli esempi

Un esempio concreto di economia circolare che ha però sollevato preoccupazioni da parte di alcuni ambientalisti relativamente alla possibilità che questi asfalti plastici possano disperdere nell’ambiente microplastiche o sostanze chimiche dannose. Ma l’amministrazione stradale ha affermato di aver svolto test al riguardo, escludendo problemi di contaminazione o lisciviazione.

D’altronde questa che si sta portando avanti a Los Angeles non è la prima sperimentazione riguardante l’utilizzo di plastica riciclata nelle pavimentazioni stradali. Lo stesso, sempre in Usa, stanno facendo a San Diego. Dove è stato realizzato un tratto stradale – Miramar Street – il cui asfalto contiene come legante materiali plastici riciclati anziché bitume.

Fuori dagli Usa, poi, in India già da alcuni anni si utilizza la plastica riciclata per chiudere le buche. E dal 2017 sono molte le città indiane che realizzano asfalti contenenti percentuali intorno al 10% di plastiche riciclate.

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