lampioni smart

Livorno ingrana la marcia: lampioni e semafori diventano smart

Molte possibilità per i cittadini: dalla semplificazione del traffico al monitoraggio in tempo reale dei parcheggi disponibili e della qualità dell’aria.

di Redazione


Livorno sta lavorando a un progetto di trasformazione radicale della città. I lampioni non saranno più solo punti luci e i semafori avranno molte altre funzioni oltre alla gestione del traffico. Insomma, un bel cambio di marcia che entro maggio inizierà a dare i suoi frutti. Tra gli obiettivi che si pone l’amministrazione, la sostituzione di tutti i lampioni della città con lampade a led. Ma non solo.

Verranno installati sistemi di telecontrollo e telegestione su ogni palo della luce; si implementerà la dotazione con sensori capaci di incamerare i dati su flussi di traffico, disponibilità dei posteggi ed emissioni di CO2. L’idea è mettere in rete l’intero sistema sfruttando la piattaforma Pell (Public energy living lab) dell’Enea, l’ente nazionale per le nuove tecnologie e l’energia. Questi, in estrema sintesi, sono i passaggi chiave del progetto di nuova illuminazione presentato dal Comune di Livorno.

Entro maggio i primi risultati

“Da due anni lavoriamo – ha spiegato il sindaco Filippo Nogarin – a questo progetto unico in Italia, che entro maggio comincerà a dare i primi frutti. Livorno diventerà la prima città a sviluppare un ecosistema intelligente che si appoggerà sulla rete più capillare possibile, quella elettrica che alimenta i nostri lampioni. Che cesseranno di essere solo punti luce ma diventeranno pali intelligenti, così come i 40 semafori cittadini”.

Da un lato, ha aggiunto Nogarin, “sostituendo tutti i punti luci con 16 mila led, saremo in grado abbattere i consumi fino al 70%, dall’altro avremo a disposizione una rete smart che raccoglierà una serie di dati che ci consentiranno di incrementare i servizi ai cittadini, regolando i semafori in base ai flussi di traffico, prevedendo un’onda luminosa nelle zone pedonali in base al passaggio delle persone, raccogliendo in tempo reale i dati sulle emissioni di CO2 in atmosfera in tutta la città e mappando costantemente l’offerta di parcheggi liberi. Tutte queste informazioni saranno accessibili attraverso una app”.

Un modello, quello di Livorno, che si vorrebbe esportare anche in altre realtà, dice il governo. La città toscana – ha sottolineato il sottosegretario alla Pubblica amministrazione, Mattia Fantinati – rappresenta “la prima esperienza di smart city su scala urbana e noi intendiamo replicare questo progetto nelle altre città italiane”.