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Nel Regno Unito più colonnine elettriche che distributori di benzina

L’elettrico conquista un grande traguardo in Gran Bretagna: più di 9.000 stazioni di ricarica installate contro le 8.400 pompe di benzina.

Era una vittoria annunciata, arrivata però in anticipo. Già nel 2006 si era stimato che nel 2020 le colonnine elettriche avrebbero superato i distributori di benzina: il sorpasso si è verificato prima del previsto.

Il calo della benzina

Da un lato c’è il calo delle stazioni di rifornimento tradizionali, che negli ultimi vent’anni hanno registrato un costante calo. Nel 2000 erano circa 13.000, nel 1970 erano addirittura 37.000 e in poco più di 50 anni circa l’80% delle aree di servizio è stato chiuso. Complici di questo fenomeno la crisi dei piccoli benzinai indipendenti soppiantati dalle grandi catene, la fuga dal centro città ma soprattutto il grande boom del settore dell’automobile elettrica.

La crescita dell’elettrico

Dall’altro la decuplicazione delle stazioni di ricarica installate in tutto il Paese: erano 913 nel 2002, oggi sono 9.199. Una tendenza in crescita continua in quanto il mercato delle auto elettriche sta subendo un progressivo sviluppo.

La maggior parte delle aree di servizio sulle autostrade è provvista di colonnine elettriche anche se quasi tutti i veicoli vengono ricaricati in strutture annesse alle case. A questo proposito il governo vuole adottare delle nuove normative che impongano l’installazione di punti di ricarica presso tutte le nuove abitazioni in via di costruzione. È un’iniziativa che aiuterà il raggiungimento dell’obiettivo al 2040, data entro la quale entrerà in vigore il divieto di commercio di auto con motore a benzina.

La Ultra-Low Emission Zone di Londra

Il continuo aumento è anche frutto della recente introduzione della nuova Ultra-Low Emission Zone di Londra. Si tratta di un’area a emissioni nocive ridottissime, in cui è vietato l’ingresso a motocicli al di sotto dell’euro 3, veicoli a benzina al di sotto dell’euro 4, veicoli diesel, autobus, pullman e camion al di sotto di euro 6.

Questo ha portato molti automobilisti della capitale a cercare soluzioni a zero emissioni e di conseguenza è aumentata la necessità di avere delle stazioni di ricarica diffuse sul territorio e in quantità sempre crescente.

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