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Una foresta urbana per la grande Milano

Entro il 2030, grazie aI progetto lanciato nel 2018 dal Politecnico, verranno piantati tre milioni di alberi, uno per ogni persona che vive nella città metropolitana

Tre milioni di alberi entro il 2030 nella città metropolitana, uno per ogni abitante: Milano verrà trasformata in una vera e propria foresta urbana. È l’impegno assunto dal sindaco Beppe Sala, che per portare avanti l’ambizioso progetto si è affidato all’architetto Stefano Boeri, autore del grattacielo chiamato Bosco Verticale.

Ad oggi a Milano si contano circa mezzo milione di alberi, e 5 milioni e mezzo nei 133 Comuni circostanti: entro il 2030 ce ne saranno 3 milioni in più. L’iniziativa, inserita all’interno del progetto lanciato nell’autunno 2018 dal Politecnico di Milano con responsabile scientifico il professor Stefano Boeri, si pone l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e degli spazi verdi, attraverso un progetto di forestazione urbana che prevede la piantumazione di un albero per ogni persona che vive nella città metropolitana di Milano entro il 2030.

Il progetto #ForestaMi

#ForestaMi è una strategia per una Milano più verde, più vivibile e resiliente nel futuro. Il piano dei tre milioni di alberi è una visione ambiziosa con cui la città metropolitana gioca un importante ruolo propulsivo nella politica di forestazione urbana europea e globale. Tre milioni di nuovi alberi significa 5 milioni di tonnellate in meno di CO2 e migliaia e migliaia di tonnellate di polveri sottili in meno, ha sottolineato Boeri.

Il piano, che include non solo informazioni sulle aree di intervento ma anche sui costi, verrà presentato il 21 novembre al World Forum on Urban Forest. Gli interventi saranno sia di grosse che piccole dimensioni e verrà realizzato un grande parco metropolitano. Il Politecnico di Milano ha già completato una mappatura delle scuole che attraverso un concorso potranno candidarsi per rendere più verde la propria struttura.

Inoltre alberi verranno piantati nell’area dell’Abbiatense, nella stazione di Albairate e ad Abbiategrasso, e in molte altre zone. Tra i privati che hanno deciso di sostenere ForestaMi si annoverano la Fondazione Falck e Fs Sistemi Urbani. Oltre ad Axa che si è impegnata a finanziare piantumazioni nei cortili delle scuole.

L’agenda delle grandi metropoli

Un comitato di selezione valuterà i progetti che verranno poi annunciati il 21 marzo 2020 in occasione dell’International Forest Day. “Piantare alberi, fare boschi, moltiplicare il numero delle piante lungo le strade, nelle piazze, nei cortili, sui tetti e sulle facciate delle nostre città. È il modo più efficace, economico e coinvolgente per rallentare il riscaldamento globale, ridurre i consumi e pulire dalle polveri sottili l’aria che respiriamo. La forestazione urbana è oggi in cima alle agende delle grandi metropoli del pianeta e la Grande Milano si candida a diventare una delle città protagoniste di una campagna per invertire il cambiamento climatico nel mondo”, ha spiegato Stefano Boeri.

Per il sindaco Sala “la battaglia per l’ambiente è una battaglia profondamente politica. Lo sostengo dalla mia candidatura a sindaco. E oggi più che mai ne sono convinto. I giovani di tutto il mondo chiedono alle istituzioni e ai governi di affrontare questo tema con serietà e urgenza. Abbiamo il dovere di dare loro risposte efficaci. Ecologia e sostenibilità continueranno a guidare le nostre scelte – dalla mobilità all’urbanistica – con l’obiettivo di disegnare un progetto sociale più responsabile e consapevole per la Milano del 2030 e oltre”.

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