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Greenrecovery, la risposta verde al coronovirus

Un gruppo di 180 tra ministri e uomini politici Ue, a.d. di grandi gruppi industriali, associazioni e attivisti hanno firmato un appello a favore di investimenti sostenibili per la ripresa economica

di Goffredo Galeazzi

Si amplia il fronte favorevole alla ripresa green dell’economia europea in risposta all’impatto del Covid-19. Un gruppo di 180 tra ministri e uomini politici europei, amministratori delegati di grandi gruppi industriali, parlamentari, associazioni e attivisti hanno firmato una lettera per chiedere investimenti verdi per sostenere la ripresa economica dopo l’emergenza coronavirus.

“Dopo la crisi verrà il momento di ricostruire”, si legge nel documento Greenrecovery promosso dall’europarlamentare francese e presidente della commissione Ambiente di Strasburgo, Pascal Canfin e che per l’Italia è firmato tra gli altri dai ministri del’Ambiente e degli Affari Europei, Sergio Costa e Enzo Amendola e dall’a.d. di Enel, Francesco Starace. “La transizione a un’economia neutrale dal punto di vista climatico, la protezione della biodiversità e la trasformazione dei sistemi agro-alimentari hanno il potenziale di produrre rapidamente posti di lavoro, crescita e contribuire a creare società più resilienti”, recita il documento.

Un’alleanza informale dell’Europarlamento

Dopo l’appello siglato la settimana scorsa da 12 ministri dell’Ambiente europei per fare del Green Deal europeo “la strategia di crescita” principale per uscire dalla crisi, oggi è stato diffusa la proposta del Greenrecovery, un’alleanza informale lanciata dal Parlamento europeo che auspica una forte caratterizzazione green delle politiche per rilanciare l’economia. Oltre a ministri e politici, a firmare l’appello sono stati, tra gli altri, gli amministratori delegati di E.On, Edp, Iberdrola, Ikea, L’Oreal, Nestlè, Suez, Unilever, Verbund e Volvo, il segretario generale di Engie, i presidenti di Microsoft e Renault, nonché i rappresentanti di Wwf, Wind Europe e Solar Power Europe.

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“La volontà politica c’è”, prosegue la lettera, “abbiamo già un piano e una strategia. Progetti come il Green Deal europeo e altri piani di sviluppo zero carbon a livello nazionale hanno un potenziale enorme di ricostruzione per la nostra economia e di creazione di un nuovo modello di prosperità”.

Ma la ricostruzione di un’intera economia green non parte da zero. “Negli ultimi dieci anni sono state sviluppate nuove tecnologie come energie rinnovabili, mobilità a emissioni zero, agro-ecologia ed efficienza energetica che hanno ridotto in modo massiccio il costo della transizione ecologica”, affermano i firmatari.

Per Canfin “il Covid-19 non ha fatto sparire la crisi climatica. Il denaro pubblico che gli stati e l’Europa spenderanno per reinvestire nell’economia deve essere coerente con il Green Deal”. La risposta dell’Europa alla crisi Covid-19 “deve metterci fermamente sulla strada verso un’economia veramente sostenibile, neutrale dal punto di vista climatico per il bene dell’ambiente, ma anche per costruire una maggiore resilienza delle nostre società e della nostra economia”, ha aggiunto Ester Asin, direttore dell’Ufficio politico europeo del Wwf, tra i firmatari del documento.