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Bonus bici: istruzioni per l’uso

Come saranno erogati i buoni per l’acquisto di mezzi elettrici? Una guida pratica per bikers et similia, con tutte le regole (allo stato attuale), in occasione della Giornata mondiale della bicicletta

Ecoincentivi per acquistare biciclette, elettriche e non, e monopattini: qual è ad oggi lo stato dell’arte di questo provvedimento che sta suscitando tante aspettative?

La legge giusta

Quanto agli aspetti “giuridici”, il decreto rilancio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 19 maggio, ed è quindi già in vigore. Ora l’iter prevede che il decreto legge sia convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, cioè entro il 18 luglio. In questi giorni e settimane, dunque, alla Camera sono previste le audizioni di rito e saranno definite anche le circolari e le norme attuative delle varie misure che il dl rilancio comprende.

Fonti ministeriali

Il contenuto è ad ogni modo confermato ed è stato anche anticipato sinteticamente dal ministero dei Trasporti, con un tweet della ministra Paola De Micheli, il 7 maggio scorso: Bonus 500 euro • Comuni con più di 50 mila abitanti • pari al 70% (diventato poi 60%, ndr) della spesa d’acquisto • biciclette tradizionali ed elettriche, monopattini, hoverboard, segway e monowheel.

Ora, dopo alcuni giorni, tutti (o quasi) i dubbi sono stati ulteriormente chiariti dal ministero dell’Ambiente, che sul suo sito ha pubblicato un dossier sul bonus mobilità.

Chi, come, quando: come funziona il bonus bici

Anzi tutto precisiamo che il bonus arriva a un massimo di 500 euro. Per comprare cosa? Biciclette, anche a pedalata assistita, nuove o usate, e veicoli per la micromobilità elettrica quali monopattini, hoverboard e segway, o per l’utilizzo dei servizi di sharing mobility. In ogni caso, la somma potrà coprire fino al 60% della spesa sostenuta per acquistare il mezzo o il servizio.

In una nota del 16 maggio scorso, il ministero dei Trasporti ha specificato che “il buono mobilità spetta ai maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti ed avrà efficacia retroattiva”. Possono usufruirne anche gli abitanti nei Comuni delle Città metropolitane, anche al di sotto dei 50.000 abitanti. Quali sono le città metropolitane? Sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. In riferimento al “quando”, potranno beneficiarne tutte le persone che abbiano fatto acquisti a partire dal 4 maggio 2020.

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Note dolenti

Il totale dei fondi stanziati ammonta a 120milioni di euro. Facendo una media delle possibili vendite, si stima quindi che gli incentivi “copriranno” 400mila pezzi, tra biciclette elettriche e tradizionali. Ma quante saranno le domande, cioè le bici realmente comprate? I produttori e i negozianti del settore segnalano una grande domanda da parte dei consumatori. Resta quindi da capire se i fondi, insomma, basteranno per tutti (in attesa di eventuali futuri aggiustamenti del provvedimento).

Fase 1 e fase 2 (ma non del lockdown) con App

Due, per ora, a quanto si apprende, le modalità per ottenere il rimborso del 60% di quanto si è speso. In una prima fase sarà il cittadino ad essere rimborsato del 60% della spesa; nella seconda il cittadino paga al negoziante direttamente il 40% e sarà quest’ultimo/a aderente all’iniziativa a ricevere il rimborso del 60%.
Per la prima fase, bisognerà conservare il documento giustificativo di spesa, cioè la fattura. Dopo di che occorrerà, entro un mese dall’acquisto, accedere tramite le proprie credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, ad una applicazione web apposita, che però ancora non c’è: è in via di predisposizione da parte del ministero dell’Ambiente.

In alternativa a questa prima procedura di rimborso – prima comperi e poi ti ridanno i soldi – ci sarà successivamente una seconda modalità in cui non si dovrà in buona sostanza anticipare la somma (se non ovviamente il 40% che spetta al cittadino).

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Ciò accadrà quando l’applicazione sarà operativa, entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, secondo quanto riporta il portale ministeriale. A quel punto il buono mobilità potrà essere riscosso attraverso un buono spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. “In pratica – spiega il dicastero dell’Ambiente – gli interessati dovranno indicare sulla piattaforma il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà un buono spesa elettronico da consegnare ai fornitori autorizzati, insieme al saldo a proprio carico, per ritirare il bene”.

Tutto ciò fino al 31 dicembre del 2020.

Ciclisti in Italia

Una possibilità che interessa un numero crescente di persone. Per il secondo Rapporto sull’economia della bicicletta in Italia 2018 di Legambiente, i frequent biker, cioè gli italiani che utilizzavano sistematicamente, al 2015, la bici per coprire il tragitto casa-lavoro, erano 743.000, con percentuali elevatissime nella provincia autonoma di Bolzano (il 13,2%), in Emilia Romagna (7,8%) e in Veneto (7,7%). A Bolzano, Pesaro, Ferrara e Treviso più di un quarto della popolazione pedala per i propri spostamenti quotidiani per motivi di studio, lavoro e svago. Nel nostro Paese, facendo una media delle stime più recenti, usano sistematicamente la bicicletta per motivi di studio o di lavoro poco più di un milione di persone. Inoltre, nel 2018 i cicloturisti che hanno pedalato in Italia sono stati 77,4 milioni: l’8,4% di tutti i turisti. Quanto aumenteranno questi numeri? Quante persone opteranno per le due ruote e richiederanno quindi l’ecobonus? E quanti non potranno permetterselo?
Per misurare l’efficacia degli incentivi, insomma, bisognerà aspettare la fase successiva all’attuale boom di acquisti.