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Usa: le fonti rinnovabili spodestano il carbone

Negli Stati Uniti per la prima volta le Fer hanno superato il carbone nonostante l’impegno in senso contrario di Trump

di Goffredo Galeazzi

L’aumento delle fonti rinnovabili, in particolare energia eolica e solare, ha segnato un traguardo storico per il consumo di energia negli Stati uniti. Nel 2019 per la prima volta dalla rivoluzione industriale – anni ’80 dell’800 – le fonti di energia rinnovabile hanno superato il carbone come fonte di energia. Il consumo di energia da carbone è diminuito del 15%, mentre l’energia rinnovabile – idroelettrica, geotermia, solare ed eolica – è cresciuta dell’1%. Lo ha reso noto la US Energy Information Administration (EIA).

Nell’ultimo decennio, l’uso di carbone per la produzione di elettricità è declinato rapidamente con l’emergere di alternative più economiche come l’abbondanza di gas naturale, grazie al gas di scisto, e la riduzione dei costi per l’energia solare ed eolica. Una diminuzione avvenuta nonostante gli sforzi dell’amministrazione Trump per sostenere l’industria del settore. L’anno scorso, il consumo di energia a base di carbone è calato per il sesto anno consecutivo, al livello più basso dal 1964, e le previsioni indicano un ulteriore calo dovuto alla pandemia da Covid-19.

Allo stesso tempo, il consumo di fonti rinnovabili è aumentato nel 2019 per il quarto anno consecutivo, raggiungendo il livello record di 11,5 milioni di miliardi di unità termiche britanniche (BTU), le unità di calore dell’Agenzia internazionale dell’energia. Negli ultimi cinque anni, l’aumento delle energie rinnovabili negli Stati uniti è stato quasi interamente dovuto alla crescente generazione di elettricità eolica e solare.

Storicamente, il legno è stato la principale fonte di energia degli Stati Uniti fino alla metà del 1800. E’ stata l’unica fonte di energia rinnovabile su scala commerciale fino a quando le prime centrali idroelettriche hanno iniziato a produrre elettricità alla fine del diciannovesimo secolo.

Nel Regno Unito 54 giorni senza carbone

Più contenuta la rinuncia al carbone nel Regno Unito dove comunque il sistema elettrico ha registrato a maggio il mese più “verde” di sempre. Da aprile il sistema elettrico del Regno Unito ha funzionato senza energia a carbone per circa 54 giorni consecutivi. Il record è stato possibile, in parte, a causa del crollo della domanda di energia causato dal blocco del coronavirus e da due giorni festivi in ​​due settimane. Inoltre il National Grid, l’operatore del sistema energetico, ha reso noto che in primavera, la più soleggiata da quando sono iniziati i rilevamenti nel 1929 sono state registrate oltre 573 ore di sole tra il primo marzo e il 27 maggio. Infine il clima mite e ventoso ha aiutato il vento e l’energia solare a garantire circa il 28% dell’elettricità, dietro la generazione alimentata a gas, che ha costituito il 30% del mix energetico.