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Il primo monopattino elettrico made in Italy

Una batteria leggera e un’ampia pedana, queste le caratteristiche del nuovo prodotto, che è possibile sostenere anche attraverso un crowdfunding

di Barbara Battaglia

Il suo nome è ER16: è il primo monopattino elettrico italiano. È stato presentato ufficialmente pochi giorni fa, alla fiera EcoMob Expo 2020 di Pescara, evento sulla cultura ecosostenibile giunto alla sua terza edizione.
Il nuovo veicolo, sviluppato in collaborazione con Gboard, è prodotto da RiDE | Smart Mobility, una startup italiana che nel 2019 ha dato vita ad un servizio di bike sharing ibrido, con batteria portatile. Il progetto è attivo a Parma, con 150 bici, e dovrebbe poi essere replicato anche a Civitavecchia e Genova.
Quali sono le misure del primo monopattino elettrico italiano? 16” il diametro delle ruote (quindi più grandi rispetto alla media), 21 centimetri la pedana, la batteria a bordo pesa solamente 500 grammi e si ricarica da 0 a 100 in 3 ore e mezzo.

La caratteristica peculiare di ER16 è proprio la sua batteria portatile, il nuovo RiDERBANK 2.0 che lo rende agile e comodo da ricaricare.
Il costo del modello base è di 999 euro.

Le prenotazioni sono già attive e i primi monopattini saranno consegnati agli acquirenti a partire da ottobre. Non solo, perchè chi vorrà potrà sostenere anche la vendita e diffusione del nuovo mezzo: l’azienda ha infatti da poco lanciato una campagna di crowdfunding tramite la piattaforma 200crowd.com per finanziare la produzione di massa di ER16.
Come tutti i monopattini e le biciclette, anche questo ultimo nato dovrebbe essere in parte rimborsato grazie al famoso bonus mobilità, operativo dal prossimo novembre, di cui abbiamo già ampiamente parlato in questo articolo.