d

Alienum phaedrum torquatos nec eu, vis detraxit periculis ex, nihil expetendis in mei. Mei an pericula euripidis, hinc partem ei est. Eos ei nisl graecis, vix aperiri consequat an.

In. Fb. Tw. Be. Db. Li.

Il vento spinge la ripresa economica in Europa

L’industria eolica rappresenta 300.000 posti di lavoro, fattura ogni anno 60 miliardi di euro e contribuisce con 37 miliardi al Pil della Ue. Ma è fondamentale realizzare i piani nazionali per l’energia e il clima

L’industria eolica rappresenta 300.000 posti di lavoro in Europa, fattura ogni anno 60 miliardi di euro e contribuisce con 37 miliardi di euro al Pil dell’Ue secondo il nuovo rapporto di WindEurope ”Energia eolica e ripresa economica in Europa – Come  l’energia eolica metterà le comunità al centro della ripresa europea”.

L’investimento nell’energia eolica è in grado di aiutare la ripresa in Europa: ogni nuova turbina installata nel continente genera circa 10 milioni di euro di attività economica. L’Europa, con le sue 248 fabbriche che producono turbine e componenti, vanta cinque dei dieci principali produttori di turbine al mondo (complessivamente detengono una quota di mercato globale del 42%).

Capacità eolica offshore

Attualmente, il 90% della capacità eolica offshore installata a livello mondiale è commissionata e gestita nel Mare del Nord e nel vicino Oceano Atlantico. Secondo le proiezioni dell’International Renewable Energy Agency (IRENA), la capacità installata globale di energia eolica e oceanica offshore arriverà rispettivamente a 228 GW e a 10 GW entro il 2030.

Ma per raggiungere questi risultati, sottolinea il rapporto, è fondamentale realizzare i piani nazionali per l’energia e il clima. Solamente così la leadership europea nell’energia eolica sarà in grado di continuare a promuovere i posti di lavoro. Se i governi implementeranno pienamente i loro piani nazionali per l’energia e il clima, l’Europa potrà avere oltre il doppio della capacità di energia eolica rispetto a oggi entro il 2030. E il 50% in più di posti di lavoro nel settore (450.000 unità).ù entro la stessa data. L’eolico potrà rappresentare il 30% del consumo di elettricità in Europa, rispetto al 15% di oggi e contribuire con 50 miliardi di euro al Pil europeo.

Ma per ora i piani nazionali per l’energia e il clima fanno fatica a raggiungere questo obiettivo perché non è ancora definito quando e come i governi metteranno all’asta i nuovi parchi eolici e non si riesce a semplificare il processo per ottenere i permessi. Se il quadro tenderà a rimanere incerto, avverte WindEurope, l’Europa non avrà abbastanza nuova capacità eolica e perderà effettivamente 20.000 posti di lavoro rispetto ad oggi.

Cinque miliardi di tasse

Il rapporto sottolinea inoltre come i parchi eolici avvantaggino coloro che vivono vicino. L’energia eolica paga 5 miliardi di euro di tasse in tutta Europa ogni anno, spesso direttamente ai Comuni rurali svantaggiati. Molti parchi eolici effettuano anche pagamenti diretti alle comunità e alle organizzazioni locali e, in alcuni casi, le comunità partecipano alla proprietà del parco eolico locale. “Il vento porta entrate nelle aree rurali. Molti municipi in Europa ricevono oltre il 10% del budget dai parchi eolici locali”, afferma Giles Dickson, CEO di WindEurope.

Il rapporto di WindEurope illustra 14 esempi di come le comunità possono trarre vantaggio dal vento: cittadini che partecipano al repowering nei Paesi Bassi; parchi eolici che aiutano a riparare e rifornire gli ospedali in Grecia; un progetto eolico che istituisce un fondo di emergenza Covid-19 nel Regno Unito; l’energia eolica che facilita i processi di transizione equa in Germania.