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auto elettrica

Ue: l’auto elettrica supera la barriera del 10%

Il mercato europeo è diventato il più grande del mondo. Sorpassata la Cina

Il mercato auto europeo chiude il 2020, l’annus horribilis della pandemia, con una perdita di oltre 3,8 milioni di nuove immatricolazioni (-24,3%, a 9,9 milioni di unità) ma sorride ai veicoli elettrici le cui vendite sono triplicate raggiungendo per la prima volta il 10,5%. Segno che gli incentivi Ue e nazionali per stimolare la domanda di auto a emissioni zero sta dando i suoi frutti. Il balzo delle vendite di veicoli elettrici, +3% rispetto al 2019, aumenta le aspettative che l’obiettivo dell’Ue di una quota di mercato del 35-40% per i veicoli elettrici entro il 2030 possa essere raggiunto. I trasporti rappresentano quasi un quarto delle emissioni di gas a effetto serra dell’Ue e quasi il 30% delle emissioni di CO2, il 72% delle quali proviene dal trasporto su strada.

Le vendite globali a quota 3,24 milioni

Secondo le stime preliminari del sito di informazione EV Volumes le vendite globali di auto elettriche (pure e ibride plug-in) nel 2020 hanno raggiunto quota 3,24 milioni (rispetto ai 2,26 milioni del 2019). Di queste quasi 1,4 milioni sono state immatricolate in Europa (+137% rispetto il 2019) rendendo il mercato europeo il più grande del mondo nel segmento dei veicoli ricaricabili. Sorpassata la Cina che si ferma a 1,33 milioni (+12%): è la prima volta dal 2015. Indietro gli Stati uniti che nel 2020 hanno registrato 328 mila vendite di veicoli “alla spina”. Balzo in avanti europeo anche in termini di quote di mercato: elettriche pure e ibride plug-in hanno rappresentato il 10,5% del mercato mentre in Cina si sono fermate al 5,5% (erano il 5,1% nel 2019). Nel mondo oggi circolano 10,8 milioni di auto elettriche.

“Con il giusto supporto politico, compreso un massiccio aumento delle infrastrutture di ricarica e rifornimento per combustibili alternativi in ​​tutti gli stati membri dell’Ue, questa tendenza positiva può continuare”, ha affermato Oliver Zipse, Ceo di Bmw e presidente della European Automobile Manufacturers Association (Acea).

Standard di emissione più severi

L’Ue ha stabilito standard di emissione sempre più severi per incoraggiare le case automobilistiche a spostare le risorse verso veicoli puliti: le auto devono emettere il 37,5% in meno di CO2 entro il 2030 rispetto al 2021, mentre i furgoni devono registrare un calo del 31%.

Obiettivo della Commissione europea è portare 30 milioni di veicoli a emissioni zero sulle strade entro il 2030. Per facilitare la mobilità pulita, l’esecutivo dell’Ue ha fissato l’obiettivo di aggiungere almeno 2,75 milioni di punti di ricarica in tutto il continente.

Per Julia Poliscanova, direttore senior per i veicoli puliti presso la Ong Transport & Environment (T&E), “i rigidi obiettivi dell’Ue in materia di CO2 sono il principale motore dell’aumento dei veicoli elettrici”. “Gli incentivi nazionali hanno aiutato le vendite a raccogliere slancio di fronte alla pandemia, ma non avremmo avuto molte auto elettriche nei listini se le case automobilistiche non si fossero affrettate per evitare pesanti multe”.