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A Prato le bici abbandonate affidate agli studenti 

All’istituto Marconi da tre anni il progetto I Bike consente di riciclare le vecchie bici  abbandonate nelle strade 

A Prato sono gli studenti a dare una seconda vita alle vecchie bici abbandonate. Per la precisione sono 25 ragazzi del secondo e terzo anno dell’Istituto professionale Guglielmo Marconi. Con l’aiuto di professori e di un esperto artigiano rimettono in circolo le biciclette recuperate dall’azienda comunale per la raccolta dei rifiuti nelle strade di Prato e di Scandicci. Biciclette che altrimenti finirebbero tra i rifiuti. 

Nato tre anni fa, I Bike impresa didattica è un progetto realizzato dall’Istituto Marconi, insieme all’agenzia Cedit Toscana e a Confartigianato. L’iniziativa di riparazione e manutenzione di biciclette ha ottenuto un finanziamento della Regione Toscana nell’ambito del Fondo sociale europeo. 

Un progetto che ha diverse sfaccettature. Il primo obiettivo è sensibilizzare sull’importanza del recupero e del riciclo. Se in alcuni casi è sufficiente fare una manutenzione completa della bici per rimetterla in sesto, più spesso occorre intervenire in maniera più radicale, reintegrando parti meccaniche mancanti, sostituendo freni e ruote, sistemando cambi.  

“Le bici malridotte vengono utilizzate per ricavarne pezzi mancanti: in media ogni 3 vecchie bici se ne ricava una nuova. A questo punto dopo un collaudo fatto dagli stessi ragazzi la bici è pronta per essere ceduta, a prezzi praticamente simbolici”, ci racconta Paolo Cipriani, dirigente scolastico dell’istituto. 

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Ma I Bike vuole anche sensibilizzare i ragazzi sulle tematiche ambientali e circolari e favorire il recupero della manualità operativa di alcuni mestieri dimenticati.  Abbiamo cercato di dar vita a una vera e propria bottega artigiana diretta dai professori e da un capomastro che ha le competenze necessarie. Nel 2019 abbiamo recuperato circa 260 bici”, prosegue Cipriani. “Nel 2020 è andata peggio, ma abbiamo ottenuto ugualmente ottimi risultati.  I ragazzi sono stati suddivisi in piccoli gruppi e nonostante l’emergenza Covid siamo riusciti a lavorare – grazie all’alternanza scuola lavoro – arrivando a recuperare circa 60 bici”. 

Ora l’appuntamento è per il 25 maggio. Per una settimana intera la scuola sarà aperta su prenotazione per la presentazione di tutte le biciclette rimesse, circa 300. Alcune di queste sono visibili sulla pagina FB del progetto.