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Il traffico ci toglie 21 giorni all’anno

La soluzione proposta da Nomisma contro la congestione del traffico nelle città: lo spostamento multimodale, offrendo alternative al mezzo privato

Ogni anno i cittadini romani passano nel traffico l’equivalente di quasi 21 giornate lavorative, i milanesi 18,6 e – per tutte le altre città metropolitane italiane – il dato è sempre superiore alle 10. Contribuisce il fatto che dal 2000 al 2019 il numero di automobili in rapporto alla popolazione è aumentato di più del 20% (+7 milioni di autovetture private). In cifre assolute si parla di 39,5 mln di auto al 2019. Sul podio per densità di auto per kmq troviamo Napoli, Milano e Torino tra i Comuni capoluogo di città metropolitana. Sono i numeri più significativi dello studio di Nomisma “Attori e modelli per una mobilità sostenibile”, presentato a Roma da Luigi Scarola e Giulio Santagata, rispettivamente responsabile Sviluppo Territoriale e consigliere della società.

In auto si viaggia da soli

Ma non solo il numero di veicoli privati è maggiore rispetto agli altri Stati europei, lo è anche il numero degli spostamenti. Nel 2019, 36 mln di italiani con patente hanno utilizzato la propria auto privata almeno una volta per spostarsi e la metà della popolazione l’ha usata ogni giorno. Ciò accade prevalentemente nei piccoli centri, che hanno un’offerta di trasporto pubblico limitata, ma anche in quelli grandi la popolazione che si sposta con mezzi privati arriva al 64%. E soprattutto è scarso l’utilizzo di modalità di trasporto condiviso. Nella maggior parte dei casi in auto si viaggia da soli, gli spostamenti avvengono “in solitudine”.

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La crisi del trasporto pubblico

La cronica situazione di congestione da traffico in molte aree popolate del nostro Paese è aggravata dallo stato di crisi – già evidente prima della pandemia – nel quale versano molte delle società che si occupano di trasporto pubblico locale, non in grado di fornire un’alternativa credibile. L’offerta di trasporto pubblico riguarda anche il servizio taxi e il noleggio con conducente, settori che però non riescono a crescere. Negli ultimi dieci anni il numero di licenze è rimasto pressoché lo stesso.

La necessità di distanziamento sociale dovuta alla pandemia non ha fatto che acuire l’allontanamento del cittadino dal mezzo pubblico. Anche per questo Nomisma parla di “crisi del modello attuale dovuta principalmente alla sua rigidità. Occorre per questo favorire la flessibilità, attraverso una regolazione del mercato che favorisca la concorrenza”, osserva Giulio Santagata.

La soluzione multimodale

Per migliorare le performance in materia di mobilità bisognerebbe ripensare il settore, dice Nomisma, mettendo l’utente al centro delle modalità di spostamento. Le esperienze di maggior successo si raccolgono, pur con significative differenze, con i MaaS (Mobility as a Service). La strategia dei provider di MaaS è creare le condizioni per rendere più attrattivo, in termini di prezzo e servizio, lo spostamento multimodale, offrendo alternative al mezzo privato tramite un’unica soluzione di viaggio che utilizzi più mezzi.

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Rispondere ai fabbisogni di mobilità

 Al cliente va garantita, per quanto possibile, un’unica interfaccia per acquisto e pagamento dei biglietti, flussi informativi su orari ed eventuali ritardi e, infine, anche la raccolta dei feedback. Quanto più il modello coglierà in tempo reale i fabbisogni di mobilità dell’utente finale, tanto più – dicono gli esperti bolognesi – vi sarà una reale disincentivazione non soltanto all’uso, ma anche del possesso del mezzo privato, determinando chiari vantaggi collettivi sotto il profilo ambientale e sociale.

La diffusione di operatori MaaS verrà favorita quando sarà possibile acquistare pacchetti “bundle” a una tariffa all inclusive a tempo o a distanza; facendo un parallelismo con l’evoluzione della telefonia, che a oggi include un’unica tariffa traffico dati, sms, voce, la MaaS dovrebbe offrire pacchetti in cui sono previsti diversi tipi di mobilità (es. taxi, bus, metro, car sharing etc.) che l’utente potrà usare in funzione delle proprie esigenze.