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comunità energetiche

Il pannello fotovoltaico sarà anche da interno

Una ricerca Usa sta studiando come utilizzare la luce artificiale per ricavarne energia elettrica

Come utilizzare la luce prodotta in ambienti interni da lampade a led o fluorescenti per produrre elettricità. E’ l’obiettivo di uno studio svolto  dai ricercatori del National Institutes of Standards and  Technology National. Una agenzia governativa Usa che si occupa della gestione delle tecnologie.

I ricercatori sono partiti da un’osservazione in un certo senso banale: la luce artificiale è una fonte di energia ambientale consistente ma oggi completamente sprecata. Per utilizzarla al meglio il team di scienziati guidato da Behrang Hamadani ha pensato di impiegare dei pannelli solari ad hoc per interni, in grado di assorbirla e quindi  usarla per alimentare i numerosi dispositivi elettrici presenti nelle nostre case.

Le prime sperimentazioni hanno presentato dati incoraggianti. Secondo gli autori dello studio, ci sono vari tipi di celle fotovoltaiche in grado di funzionare sia con la luce solare che con quella artificiale dei led o delle lampade fluorescenti. “E’ un’area di ricerca relativamente nuova. Al momento non esistono standard universali per la misurazione accurata delle prestazioni elettriche di questi dispositivi fotovoltaici a seconda dei diversi tipi di luce artificiale”, ha affermato Behrang Hamadani del NIST.

Il primo passaggio da fare è quello di misurare con precisione le prestazioni delle celle solari interne, che variano non solo a seconda del materiale con cui sono realizzata ma anche del tipo di luce artificiale che assorbono.

Hamadani e il suo team hanno confrontato il rendimento di celle solari costituite da tre materiali diversi (silicio, fosfuro di gallio indio e arseniuro di gallio) testandole con una lampada led da interno, con una temperatura di colore di 3.000 K e un’intensità luminosa di 1.000 lux. Ne è emerso che i i materiali a base di gallio hanno assorbito meglio le lunghezze d’onda della luce emesse dalla sorgente luminosa a Led. Mentre la cella al fosfuro di indio e gallio è risultata la più efficiente nel convertire la luce in energia, seguita da quella all’arseniuro di gallio.

Ora – precisano gli studiosi – il prossimo passo sarà testare le celle solari in condizioni reali, come una persona che accende e spegne una luce a intervalli regolari in uno spazio chiuso.