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Libro o e-book: cosa è meglio per l’ambiente

Non è affatto scontato che un libro elettronico generi impatti ambientali inferiori a un tradizionale libro di carta

Nel confronto tra un libro in formato elettronico e uno di carta non sembrano esserci dubbi in termini di sostenibilità: i primi saranno sicuramente vincenti. Dematerializzato, un e-book, infatti, non ha bisogno di carta estratta dalla cellulosa degli alberi, di inchiostri e altre sostanze chimiche per la stampa, di acqua e colla. Tutti passaggi inesistenti in un libro elettronico. 

In realtà più correttamente il confronto non va fatto tra il singolo libro di carta e l’e-book ma piuttosto con l’e-reader. Supporto elettronico indispensabile per la lettura dei libri elettronici. E qui le cose sono meno scontate. 

E’ quello che ha cercato di chiarire Pierre Olivier Roy, consulente senior presso il Centro di riferimento internazionale per il ciclo di vita di prodotti, processi e servizi (Ciraig) di Montréal in Québec. Ha analizzato e contabilizzato gli impatti ambientali e il consumo di risorse prodotti  dai libri di carta ed elettronici

A parte il consumo di carta e di acqua – per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono fino a 440 mila litri di acqua e 7.600 kilowatt di energia elettrica – realizzare un libro tradizionale produce emissioni di anidride solforosa, ossidi di azoto e gas ad effetto serra. A tutto ciò va aggiunto l’impatto legato alla distribuzione del libro – ad esempio le emissioni prodotte dal suo trasporto – e quelle legate alla gestione del suo fine vita (smaltimento, recupero, riciclo).  

Dall’altro lato la produzione di un singolo e-reader richiede l’estrazione di numerosi minerali tra cui rame e silicio e metalli rari e il consumo di quasi 80 litri d’acqua. C’è poi il consumo di energia elettrica, sia quella dell’utente finale –  il lettore –  sia quella dei server che ospitano i libri elettronici in attesa di essere scaricati. 

Infine, se un libro cartaceo spesso resta negli scaffali delle librerie per molti anni, un e-reader viene sostituito in media ogni 3-4 anni al termine dei quali poi non sempre viene smaltito in maniera appropriata, ovvero recuperandone  le componenti. 

Per questo, secondo Pierre Olivier Roy, a decidere quale tra le due opzioni è realmente la più ecosostenibile sono le abitudini personali del lettore. In pratica per chi legge pochi libri ogni anno, la scelta di acquistare libri di carta risulta essere la più sostenibile, mentre per chi sta attorno a una quota di lettura media o la supera è preferibile l’utilizzo di e-book. 

Infatti se produrre un libro cartaceo in più genera emissioni di gas serra aggiuntive, al contrario scaricare un e-book in più fa poca differenza, visto che il peso ambientale più significativo è legato alla produzione dell’e-reader. 

L’impronta di carbonio totale prodotta da un singolo e-reader è pari a 168 chilogrammi, mentre quella di un singolo libro cartaceo in media 7,5 chilogrammi. Per questo occorre leggere almeno 22 libri elettronici per compensare le emissioni necessarie per produrre l’e-reader. Quindi solo superando questa soglia – tutto sommato modesta calcolando la durata di un e-reader – la scelta dell’e-book diventa vantaggiosa per l’ambiente.