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Germania: 15 milioni di auto elettriche entro il 2030

Ecco il testo su cui è stata raggiunta l’intesa per il governo semaforo

L’elettrificazione della mobilità in Italia procede con molta fatica e con forti resistenze da parte di alcuni settori industriali. Ma, a giudicare dall’accordo firmato dai tre partiti della coalizione semaforo che governa la Germania, le preoccupazioni dovrebbero essere di segno opposto. Visto che quello tedesco è un importante mercato per le imprese italiane del settore automotive, andare in direzione contraria sembra far correre rischi aggiuntivi, non ridurli. Ed ecco qual è l’indirizzo scelto da Berlino: quello che segue è un estratto dei passaggi salienti del testo su cui è stata raggiunta l’intesa di governo.

Auto elettriche

“Il nostro obiettivo è almeno 15 milioni di autovetture completamente elettriche entro il 2030. Sosterremo il processo di trasformazione dell’industria automobilistica tedesca sullo sfondo della digitalizzazione e della decarbonizzazione. 

Secondo le proposte della Commissione europea, solo i veicoli a zero emissioni di CO2 saranno registrati nel settore dei trasporti in Europa nel 2035; questo avrà un impatto corrispondente prima in Germania. 

L’espansione dell’infrastruttura di ricarica deve precedere la domanda. Sosterremo quindi l’espansione dell’infrastruttura dei punti di ricarica in anticipo, con l’obiettivo di un milione di punti pubblici e punti di ricarica non discriminatori entro il 2030, con un focus sull’infrastruttura di ricarica rapida, rivedendo la sua efficienza e riducendo la burocrazia. Renderemo i finanziamenti per l’espansione dell’infrastruttura di ricarica più efficaci ed efficienti. Elimineremo gli ostacoli nei processi di approvazione, nell’infrastruttura di rete e nelle connessioni alla rete e sosterremo i Comuni nella pianificazione lungimirante dell’infrastruttura di ricarica. Abiliteremo la ricarica bidirezionale, garantiremo prezzi dell’elettricità trasparenti. Accelereremo lo sviluppo di una rete nazionale di hub di ricarica veloce e aumenteremo il numero di hub messi in gara. 

Ciclismo

Implementeremo e aggiorneremo il Piano nazionale della bicicletta, promuoveremo l’espansione e la modernizzazione della rete di piste ciclabili e la promozione delle infrastrutture ciclabili comunali. Per rafforzare l’uso della bicicletta garantiremo il finanziamento del progetto fino al 2030 e promuoveremo la combinazione di bicicletta e trasporto pubblico. Sosterremo strutturalmente il traffico pedonale e lo sosterremo con una strategia nazionale.

Energie rinnovabili

Stiamo orientando il nostro obiettivo sulle energie rinnovabili verso una domanda lorda di elettricità più alta di 680-750 TWh nel 2030. Di questo, l’80% deve provenire da energie rinnovabili. 

Accelereremo considerevolmente le procedure di pianificazione e approvazione. Le energie rinnovabili sono di interesse pubblico e servono alla sicurezza dell’approvvigionamento. Nel soppesare gli interessi da proteggere, sosteniamo che le energie rinnovabili abbiano la priorità fino a quando non si raggiunge la neutralità climatica.

Il nostro obiettivo per l’espansione del fotovoltaico (PV) è di circa 200 GW entro il 2030. Per raggiungerlo rimuoveremo tutti gli ostacoli: accelereremo le connessioni alla rete e la certificazione, adegueremo i tassi di remunerazione e la revisione dell’obbligo di gara per i grandi impianti su tetto e i tetti. Rafforzeremo anche l’energia solare innovativa come il fotovoltaico agricolo e galleggiante.

Il 2% della superficie dello stato deve essere destinato per l’energia eolica onshore. Aumenteremo sostanzialmente le capacità di energia eolica offshore ad almeno 30 GW nel 2030, 40 GW nel 2035 e 70 GW nel 2045. 

Edifici

Puntiamo a una quota molto alta di energie rinnovabili nel riscaldamento e vogliamo generare il 50% del calore in modo neutrale per il clima entro il 2030.

Nel 2022, nell’ambito del programma di protezione del clima, introdurremo un programma di sostegno per le nuove costruzioni residenziali che si concentrerà in particolare sulle emissioni di gas serra per m2 di superficie abitabile, e modificheremo la legge sull’energia degli edifici come segue: a partire dal 1° gennaio 2025, ogni impianto di riscaldamento di nuova installazione dovrà funzionare sulla base del 65% di energia rinnovabile”.

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