riforestazione urbana

Verde urbano, piantare in Italia 227 milioni di alberi

Un position paper dell’ASviS sulle infrastrutture verdi per frenare la crisi climatica

Più verde pubblico per rendere le città più resilienti rispetto ai cambiamenti climatici e per orientare la gestione dei beni pubblici verso la transizione ecologica. Partendo dall’impegno europeo di piantare 3 miliardi di alberi entro il 2030, in Italia andrebbero piantati 227 milioni di alberi, un numero enorme rispetto ai 6,6 milioni di alberi di cui il Pnrr prevede la piantumazione nelle città metropolitane entro il 2024.

Per raggiungere l’obiettivo indicato dall’Europa, evidenzia il position paper dell’ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) “infrastrutture verdi urbane e periurbane”, occorre considerare le infrastrutture verdi nelle aree urbane e periurbane come il perno di politiche volte a gestire e governare il territorio perseguendo una visione pragmatica della sostenibilità. Lo studio parte dallo stato dell’arte dei provvedimenti presi a livello nazionale ed europeo in materia di verde urbano e formula alcune proposte per fare in modo che lo sviluppo delle foreste urbane e periurbane sia funzionale ad accrescere la resilienza delle città rispetto ai cambiamenti climatici e a orientare la gestione dei beni pubblici verso la transizione ecologica.

La discrepanza tra le intenzioni e i programmi è accentuata dal fatto che nel Pnrr mancano indicazioni fondamentali rispetto alla cura, alla manutenzione e all’irrigazione degli alberi e non viene indicato come reperire le piante da mettere a dimora. “Bisogna concepire il verde urbano e periurbano come il fulcro di una visione ecosistemica, considerando il valore dei molteplici servizi ecosistemici offerti dagli alberi alla vita delle persone”, afferma Anna Chiesura, ricercatrice Ispra. “Pensiamo alla capacità di cattura e sequestro dell’anidride carbonica, di termoregolazione, di mitigazione delle isole di calore urbano, di regolazione dei reflussi idrici superficiali, ma anche a tutti i benefici sociali, in termini di benessere individuale e collettivo”.

“Le amministrazioni locali hanno un ruolo fondamentale per investire nel verde e usare i fondi del Pnrr”, aggiunge Chiara Gallani, assessora Ambiente verde parchi e agricoltura del Comune di Padova. “Non sarà facile raggiungere gli obiettivi europei perché in Italia non sono stati coltivati alberi a sufficienza. E’ importante inoltre ricordare che gli alberi non vanno solo piantati ma anche curati. A Padova abbiamo lanciato un piano straordinario di piantumazione che prevede anche la manutenzione e lo studio dei reali benefici ecosistemici apportati dal verde, partendo dalla riduzione di CO2 e PM10”.

Il position paper propone di estendere i finanziamenti a tutti i Comuni ed enti territoriali italiani, a differenza di quanto previsto per i prossimi stanziamenti limitati alle sole Città metropolitane. Occorre inoltre monitorare lo stato di attuazione dei progetti di trasformazione urbanistica di tutte le aree di proprietà pubblica nelle città per destinarle a infrastrutture verdi e a usi pubblici compatibili. E rafforzare la cultura del verde presso le amministrazioni favorendo partnership con i privati per l’utilizzo delle aree industriali dismesse e la forestazione delle aree fluviali. Infine, propone l’ASviS, va attivata una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione pubblica sul valore del verde in città, rivolta a scuole, cittadini, agricoltori e altri stakeholders.

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