Ciclovia Appennino Bike Tour

Al via il 21 giugno l’Appennino Bike Tour

Dalla Liguria alla Sicilia per conoscere il nostro Paese pedalando sulla ciclovia più lunga d’Italia

E’ lunga 3.100 chilometri, attraversa 26 aree protette, più di 300 Comuni e 44 comuni tappa dove sono disponibili postazioni ciclo-officina e di ricarica per le e-bike. Sono i numeri della Ciclovia dell’Appennino, la più lunga d’Italia, che tocca 14 regioni dalla Liguria alla Sicilia. 

Dal 21 giugno al 21 luglio parte la quinta edizione di Appennino Bike Tour. La campagna organizzata da Legambiente e Vivi Appennino insieme a Misura sarà una pedalata lungo la Ciclovia dell’Appennino. Partenza da Altare in Liguria, arrivo un mese dopo ad Alia in Sicilia.

Valorizzare il territorio 

La campagna Appennino Bike Tour diventa così uno strumento per valorizzare il territorio comprese le aree interne e i piccoli borghi italiani. Una forma di turismo dolce che coniuga mobilità sostenibile, sport e scoperta del territorio.

”Il successo della campagna – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – è confermato anche dall’ottimo feedback avuto in questi anni dai territori e dai cittadini. Dopo la pandemia molti hanno optato per un turismo più di prossimità per conoscere e scoprire la nostra Penisola, costellata da un’infinità di borghi e bellezze spesso nascoste o dimenticate. E la bicicletta diventa un’ottima compagna di viaggio cui oggi siamo in grado di offrire uno spettacolare percorso attrezzato con servizi innovativi e pronto per essere segnalato”.  

Itinerari suggestivi

Due le novità di questa edizione 2022. La prima è che durante ogni tappa un team di ciclisti organizzerà degli itinerari cicloturistici aperti a tutti. Pedalate alla scoperta dei principali monumenti, degli angoli più suggestivi, delle bellezze naturalistiche ma anche delle piccole realtà territoriali con produzioni di qualità a km zero. 

Una Ciclovia a portata di smartphone

La seconda novità è l’app CicloAPPennino. Realizzata da Misura, brand storico dell’health food, è scaricabile gratuitamente a partire da metà giugno negli store Apple e Google Play. Oppure inquadrando il QRcode presente nei pannelli collocati presso le postazioni ciclo-officina nei 44 comuni tappa. 

Grazie a questa app, la più grande ciclovia d’Italia sarà a portata di smartphone. Con un click il cicloturista potrà avere informazioni su oltre 300 punti di interesse presenti lungo il tracciato, divisi per categorie. Ovvero: arte e cultura, paesaggi e borghi, curiosità, meraviglie della natura e bontà della tradizione. Allo stesso tempo si potranno trovare anche informazioni sulle caratteristiche tecniche del percorso, inclusa la localizzazione delle 44 colonnine ciclofficina/ricarica. E poi notizie di eventi e curiosità, integrate progressivamente sulla base delle indicazioni che arriveranno dalle amministrazioni locali e dalle associazioni sui territori. 

Scoprire il tracciato

“Con questa edizione di Appennino Bike Tour – dichiara Enrico Della Torre, direttore generale di Vivi Appennino – iniziamo a mettere a sistema l’offerta dei territori e a definire il prodotto della più grande direttrice cicloturistica del nostro Paese. La nuova App e la guida rappresentano una grande opportunità per permettere a tutti di scoprire il tracciato, unitamente alle stazioni di ricarica e di assistenza e-bike posizionate in ogni Comune tappa. Grazie alla crescente attenzione attorno alla Ciclovia stiamo costruendo le basi per un concreto rilancio delle aree interne, in linea con quanto pianificato a partire dal G7 Ambiente di Bologna.

Intendiamo dare una risposta ai tanti piccoli Comuni e portare un nuovo indotto economico ed occupazionale in questi territori, permettendone lo sviluppo. Per questo stiamo procedendo con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili all’installazione della segnaletica prevista per la prossima estate. Oltre 1500 segnali urbani ed extraurbani che identificheranno l’itinerario lungo 3100 chilometri dalla Liguria alla Sicilia”.

crisi climatica

Caldo, sette anni di record

Le concentrazioni di gas serra hanno toccato livelli record. I tassi di emissione legati all’uso di combustibili fossili sono al di sopra dei livelli pre-pandemia.