inquinamento atmosferico air pollution

L’inquinamento non fa male solo ai polmoni

Uno studio inglese mette in relazione la demenza e il declino cognitivo con la cattiva qualità dell’aria

L’impatto prodotto dall’inquinamento atmosferico sulla nostra salute viene di solito messo in relazione con il funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Cuore, polmoni dunque, mentre il cervello non sembrava interessato. Un gruppo di ricerca governativo del Regno Unito è invece arrivato a una diversa conclusione. Dall’analisi di oltre 70 studi appare probabile che nel tempo l’inquinamento atmosferico aumenti il ​​rischio di declino cognitivo accelerato e di sviluppo della demenza senile.

Gli esperti ritengono che ciò sia dovuto principalmente all’impatto prodotto dagli inquinanti che entrano nel sistema circolatorio, influenzando il flusso sanguigno al cervello. “Le prove epidemiologiche esaminate riportano associazioni tra esposizione cronica all’inquinamento atmosferico e ridotta cognizione globale e compromissione delle capacità visuo spaziali, nonché declino cognitivo e aumento del rischio di demenza”.

La demenza colpisce oltre 55 milioni di persone in tutto il mondo, in pratica un nuovo caso ogni 3 secondi. In Italia si stima colpisca oltre 1, 2 milioni di persone, che diventeranno 1,6 milioni nel 2030. Circa 850.000 persone nel Regno Unito soffrono di demenza, secondo il servizio sanitario nazionale.

La ricerca attuale conferma quanto già alcuni anni fa aveva dimostrato un altro studio: su oltre 200.000 casi di demenza nel Regno Unito ogni anno, più di 60.000 sono collegati alla scarsa qualità dell’aria.

In particolare sono vari i meccanismi principali attraverso i quali l’inquinamento atmosferico può accelerare il declino mentale. Il primo è il danno arrecato ai vasi sanguigni da minuscole particelle che influenzano l’afflusso di sangue alle cellule cerebrali, favorendo così l’insorgere della demenza. Inoltre le particelle inquinanti più piccole attraverso il naso possono raggiungere direttamente il cervello.

Anche l’inquinamento acustico – altro problema delle nostre città – è un fattore di rischio e di stress per la salute del cervello. Uno studio, pubblicato sul British Medical Journal e condotto in Danimarca sui dati di circa 2 milioni di persone, dimostra che il rumore delle città aumenta il rischio di demenza: su 8mila casi di demenza, 1.000 possono essere attribuiti all’esposizione al rumore del traffico delle città.

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